Preghiere e Pensieri


Salmo 120

Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?

Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.

Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.

Il Signore ti custodirà da ogni uomo:
egli custodirà la tua vita.

Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Gioia piena alla tua presenza!

salmo 16

Nella tribolazione,
avvicinati immediatamente a Dio
nella paura e nella verità
e riceverai forza,
illuminazione
e istruzioni.
Alla sera della vita
sarai esaminato nell’amore.
Scopri come amare
come Dio desidera essere amato
e abbandona il tuo modo di agire.

Giovanni della Croce

Trova il tempo

Trova il tempo di pensare,   

trova il tempo di pregare,

trova il tempo di ridere:

è la fonte del potere,

è il più grande potere sulla Terra,

è la musica dell’anima.

Trova il tempo per giocare,

trova il tempo per amare ed essere amato,

trova il tempo di dare:

è il segreto dell’eterna giovinezza,

è il privilegio dato da Dio;

la giornata è troppo corta per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere,

trova il tempo di essere amico,

trova il tempo di lavorare:

è la fonte della saggezza,

è la strada della felicità,

è il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità:

è la chiave del Paradiso.

(Santa Madre Teresa di Calcuta)

Preghiera d’abbandono

 

Padre Mio,

mi abbandono a te,

fa ‘di me quello che vuoi.

Qualsiasi cosa Tu faccia di me

io ti ringrazio.

Sono pronto a tutto, accetto tutto.

Purché si compia la tua volontà in me,

in tutte le tue creature.

Non desidero altro, mio ​​Dio.

 Rimetto la mia anima nelle tue mani,

la do a Te, mio ​​Dio,

con tutto l’amore che ho nel cuore,

perché ti amo,

e perché ho bisogno di amore,

di lontano dono di me

di rimettermi nelle tue mani senza misura,

con infinita fiducia,

perché Tu sei mio Padre.

(Beato Charles de Foucauld)

ATTO D’OFFERTA
           ALL’AMORE MISERICORDIOSO DI DIO

 JMJT

ATTO D’OFFERTA ALL’AMORE MISERICORDIOSO

Offerta di me stessa come vittima d’olocausto all’Amore misericordioso del buon Dio

    Mio Dio! Trinità beata, desidero amarvi e farvi amare, lavorare per la glorificazione della santa Chiesa, salvando le anime che sono sulla terra e liberando quelle che sono nel purgatorio. Desidero compiere perfettamente la vostra volontà e arrivare al grado di gloria che m’avete preparato nel vostro regno. In una parola, desidero essere santa, ma sento la mia impotenza e vi domando, o mio Dio, di essere voi stesso la mia santità.


    Poiché mi avete amata fino a darmi il vostro unico Figlio perché fosse il mio salvatore e il mio sposo, i tesori infiniti dei suoi meriti appartengono a me ed io ve li offro con gioia, supplicandovi di non guardare a me se non attraverso il volto di Gesù e nel suo cuore bruciante d’amore.


    Vi offro inoltre tutti i meriti dei Santi (che sono in cielo e sulla terra), i loro atti d’amore e quelli dei santi Angeli; vi offro infine, o beata Trinità, l’amore e i meriti della santa Vergine, mia madre diletta. A lei abbandono la mia offerta e la prego di presentarvela. Il suo Figlio divino, mio sposo diletto, nei giorni della sua vita mortale, ci ha detto: “Tutto ciò che domanderete al Padre in nome mio, ve lo darà!”.
    Sono dunque certa che esaudirete i miei desideri; lo so, mio Dio, più volete dare, più fate desiderare. Sento nel mio cuore desideri immensi e vi chiedo con tanta fiducia di venire a prendere possesso della mia anima. Ah! non posso ricevere la santa comunione così spesso come vorrei, ma, Signore, non siete l’onnipotente?… Restate in me come nel tabernacolo, non allontanatevi mai dalla vostra piccola ostia…


    Vorrei consolarvi dell’ingratitudine dei cattivi e vi supplico di togliermi la libertà di dispiacervi. Se qualche volta cado per mia debolezza, il vostro sguardo divino purifichi subito la mia anima consumando tutte le mie imperfezioni, come il fuoco che trasforma ogni cosa in se stesso…


    Vi ringrazio, o mio Dio, di tutte le grazie che m’avete accordate, in particolare di avermi fatta passare attraverso il crogiolo della sofferenza. Sarò felice di vedervi comparire, nel giorno finale, con lo scettro della croce. Poiché vi siete degnato di darmi come eredità questa croce tanto preziosa, spero di rassomigliare a voi nel cielo e di veder brillare sul mio corpo glorificato le sacre stimmate della vostra passione.
    Dopo l’esilio della terra, spero di venire a godervi nella patria, ma non voglio ammassare dei meriti per il cielo, voglio lavorare solo per vostro amore, con l’unico scopo di farvi piacere, di consolare il vostro Sacro Cuore e di salvare anime che vi ameranno eternamente.


    Alla sera di questa vita, comparirò davanti a voi a mani vuote, perché non vi chiedo, Signore, di contare le mie opere. Tutte le nostre giustizie hanno macchie ai vostri occhi. Voglio perciò rivestirmi della vostra giustizia e ricevere dal vostro amore il possesso eterno di voi stesso. Non voglio altro trono e altra corona che voi, o mio Diletto!…


    Ai vostri occhi il tempo è nulla. Un giorno solo è come mille anni e perciò potete prepararmi in un istante a comparire davanti a voi…


    Per vivere in un atto di perfetto amore, mi offro come vittima d’olocausto al vostro amore misericordioso, supplicandovi di consumarmi senza posa, lasciando traboccare nella mia anima i flutti d’infinita tenerezza che sono racchiusi in voi, e così possa diventare martire del vostro amore, o mio Dio!…


    Che questo martirio, dopo avermi preparata a comparire davanti a voi, mi faccia infine morire e la mia anima si slanci senza alcuna sosta verso l’eterno abbraccio del vostro amore misericordioso…


    Voglio, o mio Diletto, ad ogni battito del cuore rinnovarvi questa offerta un numero infinito di volte, fino a che, svanite le ombre, possa ridirvi il mio amore in un faccia a faccia eterno!…

Maria Francesca Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo Gesù!

Festa della santissima Trinità
il 9 giugno dell’anno di grazia 1895

Guidami Tu, Luce gentile,
attraverso il buio che mi circonda,
sii un condurmi!
La notte è oscura e sono lontana da casa,
sii tu a condurmi!
Sostieni i miei piedi vacillanti:
io non chiedo di vedere
ciò che i miei partecipanti all’orizzonte,
un passo solo mi sarà sufficiente.
Non mi sono mai sentito come mi sento ora,
né ho pregato che fossi Tu a condurmi.
Amavo scegliere e scrutare il mio cammino;
ma ora sii Tu a condurmi!
                Amavo il giorno abbagliante,                      e malgrado la paura,
il mio cuore era schiavo dell’orgoglio;
non ricordare gli anni ormai passati.
Così a lungo la tua forza mi ha benedetto,
e certo mi condurrà ancora,
landa dopo landa, palude dopo palude,
oltre rupi e torrenti, fino alla notte scemerà;
e con l’apparire del mattino
rivedrò il sorriso di quei volti angelici
che da tanto tempo amo
e per poco avevo perduto.

(Beato John Henry Newman)

Stai con me, e inizierò a brillare come brilli Tu

al punto da poter essere una luce per gli altri.

La luce, Gesù, verrà tutta da Te.
Sarai Tu a brillare sugli altri attraverso di me.

Dona luce a loro come a me;
illuminali con me, attraverso di me.

Fa ‘che Ti predichi senza predicare –
non con le parole, ma con il mio esempio
e tramite l’influsso empatico di quello che faccio -,
attraverso la mia somiglianza visibile ai Tuoi santi
e l’evento incidente pienezza dell’amore che il mio cuore prova  per Te.

(Beato John Henry Newman)

Preghiera dell’anima innamorata

Signore Dio, amato mio! Se il ricordo dei miei peccati t’impedisce ancora di concedermi ciò che ti chiedo, si compia, mio Dio, la tua volontà, che è quanto desidero di più. Mostra la tua bontà e la tua misericordia e sarai conosciuto attraverso di esse. Se poi aspetti le mie opere per concedermi ciò di cui ti prego, concedimele e compile tu in me; vengano pure le sofferenze che tu desideri accettare da me. Se poi non aspetti le mie opere, cosa aspetti, o clementissimo Signor mio? Perché tardi? Se, infine, dev’essere grazia e misericordia quella che ti chiedo per il tuo Figlio, accetta il mio piccolo contributo, se lo vuoi, e concedimi questo bene, poiché anche tu lo vuoi. Chi potrà mai liberarsi dai suoi modi di agire e dalla sua bassa condizione, se non sei tu, mio Dio, a sollevarlo fino a te nella purezza del tuo amore? Come potrà elevarsi fino a te l’uomo generato e formato nella bassezza, se non lo sollevi tu, o Signore, con la stessa mano con la quale l’hai creato? Non mi toglierai, o mio Dio, ciò che un giorno mi hai dato nel tuo unico Figlio, nel quale mi hai concesso tutto quello che desidero; perciò mi rallegrerò sapendo che non tarderai, se ti aspetto. Perché indugi tanto, se già ora puoi amare Dio nel tuo cuore? Miei sono i cieli e mia la terra, mie sono le genti, miei sono i giusti e miei i peccatori; gli angeli sono miei e mia è la Madre di Dio, tutte le creature sono mie. Dio stesso è mio e per me, perché Cristo è mio e tutto per me. E allora, cosa vuoi, cosa cerchi ancora, anima mia? Tuo è tutto questo ed è tutto per te. Non ti abbassare al di sotto di questo e non accontentarti delle briciole che cadono dalla mensa del Padre tuo. Va’ e gloriati della tua gloria; nasconditi in essa e godila, così saranno esauditi i desideri del tuo cuore.
(San Giovanni della Croce)

Per chiedere la grazia di essere misericordiosi

Desidero trasformarmi tutta nella Tua misericordia ed essere il riflesso vivo di Te, o Signore. Che il più grande attributo di Dio, cioè la Sua incommensurabile misericordia, giunga al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima.

Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base di apparenze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c’è di bello nell’anima del mio prossimo e gli sia di aiuto.

Aiutami a far sì che il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori ed ai gemiti del mio prossimo.

Aiutami, o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono.

Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e prenda su di me i lavori più pesanti e più penosi.

Aiutami a far sì che i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza. Il mio vero riposo sta nella disponibilità verso il prossimo.

Aiutami, Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo. A nessuno rifiuterò il mio cuore. Mi comporterò sinceramente anche con coloro di cui so che abuseranno della mia bontà, mentre io mi rifugerò nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Non parlerò delle mie sofferenze. Alberghi in me la Tua misericordia, o mio Signore…

O Gesù mio, trasformami in Te stesso poiché Tu puoi fare tutto.

(Santa Faustina)