Il patrono dei webmaster? Un candidato c’è già.

www.miracolieucaristici.org: un sito che descrive decine di episodi miracolosi legati all’Eucaristia e che stupisce per la ricchezza di informazioni e di immagini, per esattezza e chiarezza, per la bella grafica e la coerenza delle pagine. E lo stupore diventa sbalordimento se pensiamo che dietro a questo sito (che nel tempo ha conosciuto soltanto qualche piccolo ritocco di tipo tecnico, oltre all’aggiunta di alcune pagine) c’è un adolescente: da non crederci! Verrebbe da dire che il sito stesso è un miracolo eucaristico: il miracolo di ciò che può fare l’Eucaristia quando trova un giovane aperto alla sua infinita Grazia, di come può accentrarne gli interessi e rinvigorire la volontà, di come sa far fiorire le doti naturali e potenziarle armoniosamente.

Carlo Acutis (1991-2006), l’ideatore e il curatore originario del sito, è un giovane milanese al quale la vita offre immense opportunità: intelligenza e doti sportive, carattere piacevole e ottimismo innato, bellezza solare e felice rapporto con la sua amata famiglia. Tanti talenti, persino troppi: sì, perché quando le doti sono sovrabbondanti, corrono il rischio della dispersione. Ma Carlo a soli sette anni incontra nell’Eucaristia il catalizzatore che unifica e orienta i suoi eccezionali doni di natura e di grazia. E che gli farà dire, mentre una leucemia fulminante se lo starà portando via, a soli quindici anni: Sono contento di morire perché ho vissuto la mia vita senza sciupare neanche un minuto di essa in cose che non piacciono a Dio. Un dono di sé totale, che lo porta alla frequenza quotidiana della Messa e – di pari passo con l’amore verso la Madonna – alla fedelissima pratica dell’adorazione e del Rosario. Dunque, come nella miglior tradizione dei santi giovani, Eucaristia e Maria: che definisce rispettivamente, attingendo con arguzia al parlar comune, la mia autostrada per il Cielo e l’unica donna della mia vita. Un posto speciale anche per i poveri, ai quali offre tutto l’aiuto materiale che gli consente la sua condizione di adolescente e, cosa ancora più preziosa, un rapporto di amicizia che li gratifica e che, tra lo stupore dei parenti, li farà accorrere numerosi al funerale. I compagni di scuola non gli risparmiano ironie per la sua fede vissuta; ma Carlo non se ne lascia scalfire: ha la segreta convinzione che morirà presto, e non ha tempo da perdere. La santità diventa il suo obiettivo. Con un paragone ancora una volta attinto dal linguaggio comune, afferma che se ci si mette di fronte al sole ci si abbronza, ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa Santi. Una considerazione che è molto di più di una piacevole battuta. È il misterioso meccanismo per il quale l’anima si impegna attivamente per essere il più possibile passiva e ricettiva davanti a Dio: un silenzioso e non sempre facile atto di fede che innesca l’infinita potenza del Sacramento. Per Carlo la centralità dell’Eucaristia nella vita cristiana è talmente lampante che non sa darsi pace al pensiero che si vedono file chilometriche per un concerto rock, ma non si vedono le stesse file di fronte a Gesù Eucaristia. E questa ansia «missionaria» lo induce a sfruttare la sua eccezionale abilità al computer (si racconta di fior di ingegneri che si rivolgevano a lui per i casi telematici disperati…) per realizzare, con grande dispendio di tempo ed energie, il suo splendido sito.

Oggi la raccolta di miracoli eucaristici ha ispirato una mostra itinerante che ha già raggiunto migliaia di parrocchie di tutto il mondo, mentre per Carlo è in corso la causa di canonizzazione. La visita al suo sito così ben curato – provare per credere – non è percepita come una comune navigazione, ma piuttosto come un pellegrinaggio. L’amore che ha ispirato quelle pagine web ha qualcosa di contagioso, e il cuore si sente partecipe degli stessi sentimenti di stupore, adorazione e gratitudine che riscaldarono il cuore giovane di Carlo. E anche questo è un miracolo eucaristico.